Se le lettere si confondono...

Estratto di una breve intervista sugli errori di scambio fra lettere (grafemi) simili, presentazione di una nuova modalità di riabilitazione 

Quali sono le basi dell’apprendimento della scrittura?

La scrittura nei bambini viene appresa a partire dall’ultimo anno dell’infanzia, quando iniziano a scrivere il proprio nome, e sono incuriositi da lettere e numeri.

Il passaggio fondamentale che avviene nel primo anno di scuola elementare è la capacità di rompere le parole in singoli suoni, e associare questi suoni alle lettere scritte.

Non è un passaggio banale se pensiamo che ci sono 21 lettere nella lingua italiana, ma diventano 42 se oltre allo stampato maiuscolo introduciamo lo stampato minuscolo.

Quali sono i tempi di acquisizione delle scrittura e della lettura?

Potremmo però identificare nei primi due anni della scuola primaria il periodo indicato a sviluppare la lettura e la scrittura, che diverranno poi strumenti necessari per l’apprendimento. Va specificato che la variabilità nei bambini è molto grande, inoltre l’acquisizione e il perfezionamento delle regole sono processi attivi in tutto l’arco della vita. 

Lettura e scrittura sono definite come efficaci ed efficienti se sono corrette (pochi errori) e con un sufficiente grado di rapidità nell’esecuzione.

Perché a volte le lettere si confondono tra loro?

Sarà capitato a molti di vedere un bambino che confonde le lettere b/d oppure f/v o ancora a/e o m/n. Questa confusione può avere una doppia origine: può essere legata alla somiglianza della forma delle lettere (come b e d) oppure alla somiglianza dei suoni (come f e v). Questo porta a sostituzioni ed errori talvolta anche molto persistenti.

Sarà compito del logopedista, degli insegnanti e dei genitori collaborare per la risoluzione di queste difficoltà che si possono portare avanti anche per lungo tempo.

Come nasce l’interesse per questo tipo di errori?

Nella pratica logopedica mi sono scontrato spesso in questo tipo di difficoltà, e mi sono reso conto che gli strumenti a disposizione permettevano la risoluzione della difficoltà in modo lento e molto meccanico. Avevo la necessità di trovare una modalità di approccio e una metodica diverse per risolvere questa confusione tra lettere simili. L’obiettivo che avevo in mente era di creare un metodo che evitasse al bambino l’utilizzo di indizi esterni per capire quale fosse la forma corretta della lettera associata a un determinato suono.  In questo modo la riabilitazione sarebbe stata più veloce ed il bambino, assieme al genitore, non si sarebbero stancati.

Ha trovato una soluzione?

Ho fatto in modo che il bambino trovasse l’indizio per scrivere correttamente la lettera proprio nel modo di articolare il suono corrispondente. Può così procedere in modo autonomo.

Da qui nasce il nome “Metodo del Grafema Articolato”: la lettera (grafema) viene ricavata dall’articolazione del suono corrispondente.

Ho provato a utilizzare questa metodica con alcuni bambini in accordo con i genitori; il risultato è stato quello di ridurre di molto il tempo necessario per risolvere la confusione. Gli errori si sono risolti sia negli esercizi proposti durante le sedute logopediche, sia nei quaderni scolastici.

Che fondamenti ha questo nuovo metodo?

A seguito dell’ideazione di questo metodo ho deciso di approfondire lo studio di questo tipo di errore. Ho condotto un lavoro di ricerca su 634 alunni di alcune scuole primarie dell’Alto Vicentino, ai quali è stato somministrato un dettato bilanciato da me ideato per valutare gli errori di confusione tra lettere simili.

I risultati dimostrano la presenza di una media di 2 errori per dettato nella classe seconda elementare, e una continua diminuzione di questi errori fino alla quinta elementare (in media 0,5 errori per dettato).

Ho riscontrato che questo tipo di errori è commesso maggiormente da bambini con Disturbo Specifico di Apprendimento. Anche grazie a questi dati mi è stato possibile formulare una spiegazione per il funzionamento della metodica da me ideata.

Ci sono progetti nel futuro legati a questo metodo del Grafema Articolato?

Da queste osservazioni, dallo studio e dalla pratica logopedica è nato un libro che è attualmente in fase di editing e sarà pubblicato nel 2016. A seguito della pubblicazione la mia intenzione è quella di condividere questo metodo sia con gli insegnanti che con i colleghi, per rendere la didattica e la riabilitazione sempre più efficaci ed efficienti.